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chirurgia parodontale antonioluongo
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Servizio di parodontologia , Dr. Luongo   parodontologo  in Campania , Salerno, Avellino, Potenza, cura delle gengive, chirurgia plastica delle gengive, retrazioni gengivali, recessioni gengivali, cura e terapia della piorrea

La malattia parodontale è una patologia non del dente ma del tessuto di sostegno dei denti: osso, legamento parodontale e gengiva. Con l’avanzare della malattia i denti cominciano a perdere stabilità e a diventare mobili. Purtroppo si tratta di una malattia molto subdola che avanza senza provocare una spiccata sintomatologia. A volte il paziente riferisce dolori o fastidi non ben localizzabili, riportando sanguinamento gengivale. Quando raggiunge un certo stadio i denti cominciano a muoversi. La causa principale di tale patologia è la scarsa igiene orale pertanto la cura migliore è la prevenzione:avere una adeguata igiene orale, usare il filo interdentale, e specifici colluttori a base di clorexidina, effettuando almeno una seduta di igiene professionale dal proprio dentista due volte all’anno. Oltre la tecnica della ablazione del tartaro con l’ultrasuoni è necessaria la tecnica dello “scaling” che permette all’igienista dentale di rimuovere quei tessuti sottogengivali di natura infiammatoria che l’ultrasuoni non è in grado di asportare. Dopo aver diagnosticato la malattia il parodontologo esegue accuratamente una misurazione delle tasche gengivali, in seguito si programmano delle sedute professionali di scaling e “rooth planning” (levigatura radicolare). Al fine di rimuovere tutti i tessuti infetti dai batteri patogeni. Se necessario il paziente sarà sottoposto al successivo intervento di chirurgia parodontale, in seguito l’odontoiatra provvederà a bloccare i denti mobili con terapie conservative di coronoplastica e legature con fibre sintetiche di politilene o retainer in titanio, mariland o ponti in ceramica a secondo del caso.

Si parla di "gengive ritirate"in gergo, o tecnicamente “recessioni gengivali” per indicare una malattia delle gengive che si retraggono in direzione apico- coronale cioè nell’arcata inferiore verso il basso, mentre viceversa nell’arcata superiore verso l’alto, di conseguenza il dente risulta apparire più lungo. Ne consegue un'evidente compromissione estetica infatti il dente sembra più lungo. Uno dei primi sintomi è l’aumento della sensibilità agli stimoli termici quali il caldo o freddo o fastidi a particolare sostanze quali alcuni zuccheri, oppure anche al solo contatto con lo spazzolino. Non bisogna sottovalutare il problema, si consiglia in questi casi di rivolgersi ad un dentista esperto parodontologo  , il quale consiglierà un piano di cura adeguato. Se la recessione gengivale non viene curata in tempo, i tessuti gengivali subiscono gravi danni irreversibili  con conseguente perdita dei denti.

Principali cause delle recessioni gengivali
  • Errato spazzolamento dei denti: imprimere una forza eccessiva e usare una tecnica sbagliata (cioè spazzolare con movimenti orizzontali)  o usare uno spazzolino a setole dure  causa sicuramente nel tempo  una recessione gengivale.
  • Bruxismo :disfunzione per cui si tende a serrare , digrignare o strofinare i denti, fenomeno che si accentua in presenza di stress e tensioni)
  • Le malattie parodontali: quali causa e conseguenza
  • Fattori genetici: esiste una predisposizione genetica alle malattie parodontali
  • I cambiamenti ormonali:   le donne in particolari periodi della vita  quali la  pubertà , la gravidanza o la  menopausa sono più soggette a malattie gengivali e/o recessioni gengivali.
  • Il fumo: Il fumo di tabacco riduce il microcircolo e quindi  la irrorazione tissutale quindi predispone alla gengivite quindi alla recessione gengivale
Terapia e rimedi delle recessioni e tasche gengivali

Innanzitutto bisogna dire che la cura migliore risiede nelle prevenzione

In base al grado di avanzamento della recessione gengivale una pulizia profonda da parte del dentista che comprenda un’ablazione accurata del tartaro, la decontaminazione delle tasche gengivali ed una levigatura delle radici  esposte può permettere alla gengiva di aderire nuovamente al tessuto dentale e allo stesso tempo impedire ai batteri di riannidarsi .Se il danno al colletto dentale è di lieve entità si può procedere ad una ricostruzione estetica in composito per correggere le abrasioni dentali e quindi eliminare il fastidio della ipersensibilità dentale, poi successivamente il paziente viene monitorato, se riesce a mantenere un livello di igiene adeguato  e se dovesse essere necessario si può procedere con la chirurgia gengivale rigenerativa.

Chirurgia mucogengivale per trattare le recessioni gengivali

L’intervento si svolge in ambito ambulatoriale, in anestesia locale e richiede uno strumentario adatto alla microchirurgia e ha una durata compresa fra i 45 e i 90 minuti a seconda del numero di recessioni da trattare. Dal punto di vista del paziente l’invasività è paragonabile a quelle di un qualsiasi lembo d’accesso, non è necessario alcun ricovero e a fine intervento si può lasciare indipendentemente la struttura.

Come prevenire la recessione gengivale?

Un corretto atteggiamento da parte del paziente ai fini di prevenire la recessione gengivale comprende:

  • Periodiche visite di controllo dal dentista di fiducia
  • Corrette manovre di igiene orale con l’ausilio delle giuste tecniche e dei corretti presidi.
  • Eliminare o quantomeno ridurre il fumo e i vari  fattori eziologici.
  • Eliminare le abitudini viziate che possono in qualche modo traumatizzare i tessuti (ad esempio l’uso di stuzzicadenti).
  • In caso di parafunzioni quali bruxismo o digrignamento diagnosticate dal proprio dentista  provvedere con un opportuna terapia
Chirurgia Plastica Gengivale + Recupero denti gravemente compromessi con ricostruzioni coronali in composito
Recupero denti gravemente compromessi con chirurgia parodontale + protesi fissa
Chirurgia parodontale + zirconia
Denti Mobili con terapia conservativa coronoplastica + legatura linguale